Chi era Carl Rogers?

Carl R. Rogers (1902 – 1987) è stato uno dei rappresentanti più importanti della psicologia clinica americana e un esponente di spicco della psicologia umanistica.

E’ stato definito il padre del Counseling in quanto il suo pensiero ha avuto un impatto notevole sull’affermarsi di questo approccio nuovo. Egli sosteneva che la relazione d’aiuto in psicoterapia dovesse evolversi verso un rapporto non direttivo, lasciando piena libertà al paziente di esprimersi senza giudizio e senza critica. In questo modo la persona poteva così giungere a scelte consapevoli, attingendo alle sue stesse risorse personali che, durante il colloquio, venivano  estrapolate ed elaborate.

Questo innovativo approccio empatico incoraggiava l’individuo a prendere coscienza di sé, delle proprie potenzialità, delle proprie risorse e dei limiti e lo responsabilizzava nella scelta di azioni finalizzate al miglioramento della qualità di vita. Un metodo completamente diverso dalla psicanalisi, non ci si focalizzava più sugli eventi del passato e sui traumi vissuti, non si lavorava su test psicologici con lo scopo di portare alla luce traumi irrisolti, e soprattutto non si considerava più il paziente come un soggetto fragile, da curare. Il colloquio di Counseling secondo Rogers era invece svolto nel qui ed ora. Come ti senti? Che cosa provi? Questi i quesiti su cui si basava la Terapia Centrata sul Cliente.

Su Youtube è disponibile un interessante video (https://www.youtube.com/watch?v=SgiX0QLnpBM) datato negli anni 70 del secolo scorso, in cui una donna di nome Gloria si mette coraggiosamente in gioco dando la sua disponibilità ad essere ripresa durante le sedute con tre psicologi che adottano tre diversi metodi di approccio: si tratta di Carl Rogers, Frederick(Fritz) Perls e Albert Ellis. Perls è noto nella storia della psicologia come un esponente di rilievo della Gestalt Therapy, mentre Ellis è conosciuto come uno dei maggiori influenti psicoterapeuti cognitivo-comportamentali.a6b4c8314a7cf21f5886b30c8ab2f674

Durante le tre sessioni emergono rilevanti differenze sia nel modus operandi dei tre psicologi, profondamente diversi fra loro, sia nei feedback di Gloria, che reagisce ad ogni colloquio in un modo differente dall’altro. Il colloquio con il Dott. Rogers è il primo dei tre, si può vedere chiaramente come Gloria sia a suo agio, si senta ascoltata e compresa, adotti un atteggiamento di apertura e parli senza paure di essere giudicata. L’ascolto empatico tipico della seduta di Counseling, crea un clima accogliente, attraverso l’accettazione incondizionata, che favorisce il processo terapeutico. Altro elemento basilare nel Counseling Rogersiano è la congruenza, e per congruenza si intende l’essere se stessi. Questa dev’essere una caratteristica del terapeuta, il quale non può apparire quello che non è, se dunque egli stesso ha delle perplessità sul conto del cliente, può e deve esplicitarle. Rogers sosteneva infatti che non è possibile prendersi cura di qualcuno se non lo si vuole realmente e sottolinea l’importanza della spontaneità nella relazione d’aiuto, preferendo, nel caso in cui non si instauri il feeling necessario, esplicitare al proprio cliente le proprie difficoltà. La relazione deve essere basata sulla fiducia reciproca, sulla trasparenza. Non si può essere d’aiuto ad altri se si vuol apparire come qualcuno o qualcos’altro.

Carl Rogers, con la sua innata empatia, riusciva a comprendere i suoi clienti semplicemente tramite il contatto visivo degli occhi, dello sguardo, aveva la sensibilità sufficiente che gli permetteva di esplorare il mondo delle emozioni del cliente osservandolo e ascoltandolo, per lui era semplice oltrepassare la facciata, andare oltre. Questo approccio si rifletteva immediatamente nel cliente e nel suo processo terapeutico. “Il curioso paradosso è che, quando mi accetto per quello che sono, solo allora posso cambiare”.

Oggi esistono diversi indirizzi di Counseling, tuttavia il Counseling Rogersiano resta un punto di riferimento e la base per tutti coloro che si approcciano a questa disciplina sia come professionisti del settore che come studiosi e appassionati. Le tecniche oggi sono tante e chiaramente c’è stata un’evoluzione compatibilmente con il cambiamento dell’epoca, ma gli insegnamenti del Dott. Carl Rogers rimangono sempre attuali e prioritari per ogni scuola di Counseling.

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